TRAILER

 
 

LOCATION

GIULIANO PANNUTI, SCENOGRAFO: “GIÀ DALLA PRIMA FASE EMBRIONALE DEL FILM ABBIAMO PUNTATO CON LA REGISTA SU UNA SERIE DI OPERE CHE APPARTENGONO ORMAI AL GENERE “INCOMPIUTO”, ARCHITETTURE SENZA TEMPO, ABBANDONATE, IMMERSE IN PAESAGGI SPETTACOLARI. UN FUTURO MAI NATO E GIÀ ABBANDONATO CHE HA DATO VITA AL NOSTRO MONDO, CONFERENDOGLI UN RUOLO DA PROTAGONISTA CON UNA PRECISA IDENTITÀ. QUESTO NOSTRO MONDO METAFISICO HA RESTITUITO DIGNITÀ A STRUTTURE ABBANDONATE E POCO APPREZZATE, LOCATION STRAORDINARIE SELEZIONATE IN SICILIA E IN EMILIA ROMAGNA, LA DIGA ABBANDONATA, I VIADOTTI, I PONTI, PER FINIRE IN UNA DISTILLERIA GRANDE QUANTO UNA CITTÀ”.

bcef0a56264547.5609a9898bb5a.jpg

SOUNDTRACK

PER LE MUSICHE VOLEVO UN SUONO UN PO’ DIVERSO DALLA SOLITA COLONNA SONORA, COSÌ COME DIVERSO È IL MONDO DEL FILM. PER QUESTO HO COINVOLTO “PESCHERIA”, UN COLLETTIVO APERTO DI RICERCATORI E RICERCATRICI, UNO SPAZIO PER ESPLORARE E SPERIMENTARE LE POSSIBILITÀ DEL SUONO, DELLE IMMAGINI E PIÙ IN GENERALE DELL’ESPRESSIONE CREATIVA, METTENDO IN CONTATTO SGUARDI E ASCOLTI DIVERSI, PRODUZIONI, IMPROVVISAZIONI E PROGETTI SONORI, VISIVI O LETTERARI.

 
 
BOSCO BALENE SCURO.png

SOUND DESIGN

IL SOUND DESIGN DEL FILM È STATO UN LAVORO COMPLESSO FINALIZZATO A COSTRUIRE UN MONDO DIVERSO, ALIENATO, NON RICONOSCIBILE. CON LO STUDIO MARINELLI, LO STUDIO STORICO DEI FILM DI SERGIO LEONE E CHE ANCORA NE CONSERVA GLI EFFETTI SONORI ORIGINALI, ABBIAMO CERCATO DI UTILIZZARE SUONI ESISTENTI ESTRANIANDOLI APPUNTO DAL CONTESTO VISIVO. NELLA FORESTA PER ESEMPIO I RUMORI CHE SENTIAMO SONO LE VOCI DELLE BALENE, NEGLI AMBIENTI ABBANDONATI SUONI DI CIGOLII DI VECCHI WESTERN E RIMBOMBI DI BATTELLI, A QUESTO SI AGGIUNGE IL VENTO, ALTRO GRANDE PROTAGONISTA. UN VENTO SEMPRE DIVERSO, CHE TIRA INCESSANTEMENTE E COSTANTEMENTE CON VOLUMI E ALTEZZE DIVERSE. TUTTI GLI EFFETTI SONORI SONO STATI INTEGRATI DA RUMORI REGISTRATI DAL VIVO IN PRESA DIRETTA O RICREATI ARTIGIANALMENTE IN STUDIO.

Alberto-Burri-Sacco-Nero-e-Rosso-1955.jp

COSTUMI

ELEONORA RELLA, COSTUMISTA: “RILEGGENDO LA SCENEGGIATURA CI SIAMO CONVINTE SEMPRE PIÙ DI ANDARE NELLA DIREZIONE DELLA SEMPLICITÀ, USANDO DEI CAPI VISSUTI E LISI, INVECCHIATI, TINTI, MAGARI RICOSTRUITI O RATTOPPATI CON SCARTI DI ABBIGLIAMENTO O MATERIALI DI RECUPERO. SIAMO PARTITE DA UNA BASE DI ABBIGLIAMENTO ATTUALE, REALE E FUNZIONALE, EVITANDO CHE GLI INTERVENTI FOSSERO DECORATIVI OD ESTETICI. ABBIAMO PENSATO A TUTTO QUELLO CHE POTREBBE RIMANERE NEL MONDO SE ANDASSIMO ALLA DERIVA, SOPRATTUTTO GLI SCARTI E LA SPAZZATURA COME BUSTE DI PLASTICA E BOTTIGLIE, CHE POSSONO RICOPRIRE DEI CAPI ESISTENTI PER SCHERMARLI O IMPERMEABILIZZARLI. 

L’UNICA CONCESSIONE È STATO MANTENERE IL COLORE, IN PARTICOLARE IL ROSSO VIVO, STRAPPATO E LACERO COME NELLE PLASTICHE DI BURRI.”

 

AWARDS

 
cropped-logo-cial.png
giffoni.png
128938033_187074049727037_78891297938938
4fbde80e509c87fb337912c7f530d99f_500x501
Premio CIAL per l’Ambiente
Sweden Film Awards
Festival Int Salerno logo.png
Festival del Cinema Salerno